Tutto per il lotto senza diventare matto
3 Set
Durante tutta la sua vita, Fabarri ha studiato a fondo molte delle figure armoniche che si vengono a creare nel cerchio ciclometrico. Ce n’è una, però, che è rimasta un po’ indietro: la cosiddetta figura dell’”Aquilone”, come è stata battezzata da A. Fiacco (il quale ha il merito di averle riportate alla luce e studiate). Tale figura è caratterizzata dal fatto di avere due diagonali perpendicolari tra loro, di cui una è un diametro del cerchio.

I numeri che compongono questa figura hanno delle proprietà particolari che vado ora ad elencare:
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Il punto C è uguale a (B+D)/2 ed A ne è il diametrale (o viceversa, a seconda della posizione in cui si trovano). <!–msimagelist–> |
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I quattro numeri che compongono la figura hanno la proprietà del Triplo Differenziale. Per capirlo vediamo una quartina che forma un aquilone, per esempio 10 19 28 64 (la distanza tra 10 e 28 è 18, il loro punto mediano è il 19, il cui diametrale è 64). Poniamo i quattro numeri in quadratura e facciamo le differenze orizzontali, verticali e diagonali: <!–msimagelist–> |

Eseguiamo ora le differenze delle differenze:
Come si può vedere, le tre differenze sono uguali.
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La figura che si forma sul cerchio ciclometrico è composta da due triangoli isosceli, aventi la base in comune. <!–msimagelist–> |
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In generale si ha un rombo. <!–msimagelist–> |
Come si può vedere, questa figura possiede caratteristiche armoniche molto potenti che permettono di poter ideare un metodo per la sorte di un’ambata ed una quartina su due ruote. Vediamolo.
Dobbiamo innanzitutto rintracciare un ambo unito in cui sia presente la distanza 18 o la distanza 36. A questo punto facciamo la somma dei due numeri e dividiamo per due. Cerchiamo il risultato ed il suo diametrale in posizione isotopa su una delle altre ruote (nella stessa estrazione, ovviamente). Trovato uno dei due numeri, si giocherà l’altro per ambata sulle due ruote. Per cercare di agganciare l’ambo, si accoppierà il capogioco (ambata) ai tre numeri base. La durata è di 9 estrazioni. Il controllo di eventuali esiti anticipati va effettuato sulle 9 estrazioni precedenti. In presenza della comparsa anticipata anche della sola ambata la previsione è annullata.
Ma vediamo un esempio, per meglio capire il procedimento, preso dall’estrazione del 28 novembre 1998: a Palermo esce l’ambo 5 59, di distanza 36. A questo punto basta rintracciare nella stessa estrazione (e in posizione isotopa) i numeri (5+59)/2=32 e (5+59)/2+45=32+45=77. Abbiamo, in questo caso, il 32 presente sulla ruota di Venezia in posizione isotopa (3° estratto come il 5). A questo punto si avrà la seguente previsione:
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Ambata |
77 |
Palermo e Venezia |
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Ambo e terno |
77 32 59 5 |
Palermo e venezia |
L’esito si è avuto subito al primo colpo con la sortita dell’ambata 77 sia a Palermo che a Venezia, nonché dell’ambo 77 59 a Venezia.
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