Aquiloni di Fabarri

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Durante tutta la sua vita, Fabarri ha studiato a fondo molte delle figure armoniche che si vengono a creare nel cerchio ciclometrico. Ce n’è una, però, che è rimasta un po’ indietro: la cosiddetta figura dell'”Aquilone”, come è stata battezzata da A. Fiacco (il quale ha il merito di averle riportate alla luce e studiate). Tale figura è caratterizzata dal fatto di avere due diagonali perpendicolari tra loro, di cui una è un diametro del cerchio.

Aquilone (4618 byte)

I numeri che compongono questa figura hanno delle proprietà particolari che vado ora ad elencare:

Il punto C è uguale a (B+D)/2 ed A ne è il diametrale (o viceversa, a seconda della posizione in cui si trovano).

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I quattro numeri che compongono la figura hanno la proprietà del Triplo Differenziale. Per capirlo vediamo una quartina che forma un aquilone, per esempio 10 19 28 64 (la distanza tra 10 e 28 è 18, il loro punto mediano è il 19, il cui diametrale è 64). Poniamo i quattro numeri in quadratura e facciamo le differenze orizzontali, verticali e diagonali:

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    Quadratura (1738 byte)

Eseguiamo ora le differenze delle differenze:

Triplo Differenziale (1293 byte)

Come si può vedere, le tre differenze sono uguali.

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La figura che si forma sul cerchio ciclometrico è composta da due triangoli isosceli, aventi la base in comune.

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In generale si ha un rombo.

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Come si può vedere, questa figura possiede caratteristiche armoniche molto potenti che permettono di poter ideare un metodo per la sorte di un’ambata ed una quartina su due ruote. Vediamolo.

Dobbiamo innanzitutto rintracciare un ambo unito in cui sia presente la distanza 18 o la distanza 36. A questo punto facciamo la somma dei due numeri e dividiamo per due. Cerchiamo il risultato ed il suo diametrale in posizione isotopa su una delle altre ruote (nella stessa estrazione, ovviamente). Trovato uno dei due numeri, si giocherà l’altro per ambata sulle due ruote. Per cercare di agganciare l’ambo, si accoppierà il capogioco (ambata) ai tre numeri base. La durata è di 9 estrazioni. Il controllo di eventuali esiti anticipati va effettuato sulle 9 estrazioni precedenti. In presenza della comparsa anticipata anche della sola ambata la previsione è annullata.

Ma vediamo un esempio, per meglio capire il procedimento, preso dall’estrazione del 28 novembre 1998: a Palermo esce l’ambo 5 59, di distanza 36. A questo punto basta rintracciare nella stessa estrazione (e in posizione isotopa) i numeri (5+59)/2=32 e (5+59)/2+45=32+45=77. Abbiamo, in questo caso, il 32 presente sulla ruota di Venezia in posizione isotopa (3° estratto come il 5). A questo punto si avrà la seguente previsione:

 

Ambata

77

Palermo e Venezia

Ambo e terno

77 32 59 5

Palermo e venezia

L’esito si è avuto subito al primo colpo con la sortita dell’ambata 77 sia a Palermo che a Venezia, nonché dell’ambo 77 59 a Venezia.

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5 pensieri riguardo “Aquiloni di Fabarri

  • 03/01/2009 in 12:59
    Permalink

    Le figure armoniche sono molto interessanti, a proposito degli ‘ aquiloni ‘: si intende che l’ambata non dev’essere comparsa nelle 9 estrazioni precedenti sulle ruote interessate o su tutte?
    Perchè le trasformazioni delle figure armoniche dovrebbero essere influenzate da estrazioni precedenti?
    grazie
    Giovanni

  • 02/03/2010 in 12:20
    Permalink

    vorrei qualche numero buono grazie

  • 09/11/2010 in 21:56
    Permalink

    eccezionale lavoro e intuizione che solo il fabarri poteva permettersi

  • 26/09/2011 in 16:16
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    ho verificato il metodo e sono rimasto impressionato dalla sua efficacia,al momento e’ il metodo piu ristretto che conosca costa solo sei euro giocare
    ho riscontrato che il metodo funziona anche quando NON c e isotopia del terzo elemento oppure l ambo puo anche essere NOn unito,
    Paolo

  • 28/06/2013 in 17:34
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    E’ uno dei metodi più efficaci….

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