Matematica applicata al Lotto

Il ruolo della matematica nel gioco del Lotto è a mio parere fondamentale. Si può infatti applicare dall’inizio (formazione della previsione) alla fine (ottimizzazione della progressione di gioco). Oltre a ciò, però, c’è un’applicazione che mi sembra possa essere utile a tutti i giocatori: quella che permette di calcolare, data una certa progressione di gioco (che si presuppone già calcolata) quella percentuale di esiti positivi che bisogna raggiungere per poter avere un risultato positivo su un certo numero di giocate.

Molto spesso ci capita di vedere metodi che decantano esiti positivi a valanga, e ciò fa impressione. Vorremmo essere in grado di stabilire se tutti quegli esiti sono sufficienti, nella realtà, a pagare le giocate.

Per arrivare ad una soluzione semplice, immaginiamo di fare 100 giocate, tutte con la medesima progressione. Tale progressione abbia:

Vmed come ammontare medio della vincita netta;

Smax come spesa massima nel caso di esito negativo.

Immaginiamo di vincere x volte (sulle 100 totali). Il guadagno (o la perdita se il risultato è negativo) sarà pari a:

Per essere in pari, è ovvio che si deve avere un guadagno nullo. Quindi deve essere:

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