Storia della ciclometria

0 Condivisioni
www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
CICLOMETRIA (2)
 
La base operativa della Ciclometria è l’orologio dei 90 numeri, a cui diamo il nome di Orologio Ciclometrico. Esso divide la circonferenza in novanta parti eguali, per cui la corda maggiore, il diametro, spacca l’orologio in due semicirconferenze di quarantacinque parti ciascuna. Ne consegue, perciò, che i diametri uniscono due numeri sulla circonferenza tra i quali intercorre la differenza (o distanza) 45. Tracciando, per esempio, la corda che passa per il centro (il diametro) dal nr. 13, troviamo dall’altra parte il nr. 58 (13 + 45 = 58). Il nr. 13 è detto diametrale del nr. 58 e viceversa. Così per tutte le coppie di numeri tra i quali intercorre la distanza 45. La distanza 45 costituisce la più semplice simmetria riscontrabile inCiclometria.La simmetria, seguita dagli stessi cultori dei ritardi, è un elemento importantissimo per selezionare le formazioni numeriche più attendibili da prevedere prossime a sortire, in quanto abbassa di molto i massimi teorici riscontrati, invece, per quei numeri presi alla rinfusa. Uno dei segreti essenziali della Ciclometria sta proprio, grazie all’indicazione visiva dell’orologio, nello sfruttare al massimo le simmetrie che si presentano e saperne creare con discernimento altre. Il successo, tranne rarissime eccezioni, è spesso fulmineo. La distanza 45, come vedremo altrove, trova grandissima applicazione nei procedimenti ciclometrici. Ma la distanza 45 traccia la corda maggiore, un segmento, non iscrive ancora un poligono nel cerchio! I poligoni inscritti sono un’altra prerogativa essenziale per i procedimenti ciclometrici. Quelli che presentano maggiori armonie sono naturalmente i poligoni regolari, aventi tutti i lati uguali. Nell’orologio ciclometrico dei 90 numeri sono inscrivibili, mediante le corde di distanza tra numero e numero, i seguenti poligoni regolari: a) Triangolo equilatero; questa figura si ottiene tracciando le corde tra tre numeri, la differenza dei quali, in senso orario, è 30. Poiché 30 x 3 = 90, nel cerchio sono inscrivibili solo 30 triangoli equilateri, quelle terne cioè che contengono uno dei numeri dall’1 al 30. Nell’ordine, il primo triangolo equilatero è formato dai numeri 1-31-61, l’ultimo dai numeri 30-60-90. Ma vi siete accorti che queste terne di numeri non sono altro se non le famose triple di decina, giustamente impostate, il secolo scorso, sull’orologio dei novanta numeri dal prof. Davenal? Ecco provato che la teoria triplare non è poi cabala astrusa, ma che, invece, se correttamente e diligentemente applicata, può fornire risultati notevoli, rispettando quei principi di simmetria risaltati dal disegno ciclometrico. La simmetria, ripeto, è l’elemento principe, se non essenziale, per carpire dal metodo ciclometrico i risultati sperati. A tal proposito, acquista notevole importanza per chi studia la Ciclometria la precisione delle figure iscritte nel cerchio, perché la visione diretta del fenomeno osservato suggerisce spesso soluzioni ottimali, che l’arido calcolo non rivela subito. La Ciclometria non è arte divinatoria (quella lasciamola ai maghi), ma nel campo del possibile e del probabile ha il vantaggio, rispetto ad altri parametri previsionali, di fornire continui elementi di gioco, risolvibili, limitando così il rischio di una perdita considerevole, in pochissimi colpi. Tutto sta all’intuito, all’impostazione precisa. Se poi a tutti i costi si vuole il metodo standard, infallibile, che nulla concede al discernimento dello studioso, si cade inevitabilmente nella pura cabala, portando nel discredito una disciplina che si è rivelata tra le più efficaci nell’arte del prevedere. Ritorniamo ora al triangolo equilatero e troviamo insieme la corretta applicazione per fare dei validi pronostici. I triangoli tesi alla previsione dell’ambata a ruota prefissata, il cui esito avviene in un ristretto numero di colpi. Chiaramente, come già è stato precisato, è assurdo pretendere che esista la formula magica, che sempre e comunque dia il risultato infallibile, però, se si è attenti e perspicaci, i successi saranno frequenti e copiosi, costituendo una buona fonte di modesto, ma costante guadagno. Un elemento ausiliario, ma importante, nei metodi ciclometrici è il sincronismo. Si dicono sincroni quei numeri estratti alla stessa data e allo stesso compartimento (sono sincroni i numeri di una estrazione settimanale). Questo dettaglio ci troverà d’accordo, una volta tanto, con lo statistico studioso dei ritardi, perché egli conosce benissimo l’importanza che assume il sincronismo nell’impostare le previsione, che, desunte da campi di osservazione piccoli e precisati, riducono quasi alla metà i periodi di attesa per lo sfaldamento. Come vedete, la Ciclometria non vuole essere magia e, quindi, cabala, ma un diverso modo di leggere e prevedere i fenomeni aleatori, sempre tenendo conto dei fondamenti della scienza del probabile. Prima ancora del sincronismo, la Ciclometria, tiene conto della base geometrica, che, se limitata a figure regolari ed armoniche, è, dunque, simmetria, altro elemento indiscusso per abbassare, se non annullare, i limiti teorici.

 

DOMENICO MANNA
0 Condivisioni
No tags for this post.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Rimani aggiornato!
Iscriviti per ricevere gratuitamente tutti gli aggiornamenti
Odiamo lo spamming. Riceverai massimo una mail alla settimana. Abbiamo a cuore la tua privacy e non diffondiamo il tuo indirizzo. La riservatezza e' garantita al 100%
Chiudi e non mostrare piu'