Il valore medio o “mediovalore”

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FABARRI, tratto da "IL CALCOLO VINCITORE" N° 8 del 1963

La successione dei sorteggi al Lotto segue (come è noto) il filo conduttore, per così dire, delle varie leggi regolatrici. La teoria del calcolo probabilistico stabilisce e detta i principi ed i criteri che devono necessariamente presiedere a qualsiasi ricerca o studio. La statistica, che è in fondo la pratica estrazionale non fa che rispecchiare la verità del calcolo matematico e fornirne la più convincente dimostrazione.

Su questa base inderogabile, se noi vogliamo conoscere un dato valore che serva ad orientarci in una determinata ricerca, dobbiamo quindi far capo innanzi tutto alla teoria, ossia alla matematica. La domanda è questa: qual è il valore medio di ogni sorteggio, cioè di ogni numeri estratto? La matematica ci dice che è 45,5; applicando il concetto ai 5 numeri di un’estrazione, si ha dunque che il valore medio corrisponde a 45,5 x 5 = 227,50. Logicamente, se ci riferiamo ai 10 numeri che compongono le estrazioni di due ruote, abbiamo che il valore medio complessivo è dato da 45,5 x 10 = 455. Di conseguenza: se un’estrazione completa di due ruote ha come valore medio 455, il "mediovalore" per due successive estrazioni sarà 455 x 2 = 910.

Da questa premessa è possibile passare ad una interessante applicazione di controllo e previsionistica.

E’ necessario però considerare attentamente che, come il valore medio di una estrazione completa binaria è 910, così il mediovalore singolo, cioè per estratto, è 910: 10 = 91. E poiché la legge dell’equilibrio produce la tendenza alla manifestazione dei valori medi 8° medio-teorici), e ne deduce facilmente che, se il mediovalore di un’estrazione è, poniamo, 38, le successive estrazioni riveleranno la tendenza a produrre il mediovalore 53, che risulta dalla differenza fra 91 e 38. Per meglio dire, vi sarà una estrazione portante il mediovalore 53, che è integrativo del 38 rispetto al coefficiente 91.

Praticamente, ecco un esempio: estrazione del 12 gennaio 1963:

Torino: 53 46 37 42 25 somma 203

Venezia: 66 37 89 24 38 somma 254

somma totale 457

mediovalore 45,7

arrotondato in 46

Per quanto è stato detto, poiché il n. 46 è presente nella detta estrazione, in una successiva estrazione si prevede la produzione del medio valore 45, integrativo del 46. Infatti all’estrazione del 19 gennaio sortì il 45 a Venezia. Naturalmente bisogna stare bene attenti: per attendere il mediovalore integrativo occorre che il valore medio di partenza, cioè dell’estrazione presa in esame sia effettivamente sortito in detta estrazione. Altrimenti, bisogna aspettare che sia sorteggiato e solo allora comincia ad essere valida la previsione che si presenti l’integrativo. Ecco un esempio di questo secondo caso:

Estraz. Del 19 gennaio 1963:

Bari: 82 65 60 21 74 somma 302

Cagliari: 76 50 22 28 somma 211

somma totale 513

mediovalore 51

integrativo richiesto 40;

ma siccome il 51 non era presente, bisognava attendere la sua comparsa, che si aveva il 9 febbraio. Da tale momento era lecito prevedere il sorteggio del 40, che infatti veniva estratto la settimana successiva a Bari. La manifestazione del fenomeno si ha prevalentemente, com’è logico, nei casi in cui il mediovalore risulta presente nell’estrazione presa a base del calcolo. Ciò non capita spesso; ma con una paziente analisi non è difficile rintracciare gli esempi che interessano. Bisogna inoltre attenersi possibilmente ai valori precisi o quasi, quelli cioè nei quali la divisione della somma totale per 10 fornisce risultati molto approssimati al valore intero che si deve assumere come mediovalore. Si tratta di un aspetto nuovo per la maggior parte dei lettori; per cui, prima di passare all’applicazione pratica, si consiglia e si raccomanda di comprendere ed apprendere in modo ben chiaro tutto il procedimento. Le applicazioni del procedimento stesso possono essere svariate, trovando campo e materia, per es., nei gruppi di determinati, ovvero in rapporto alle decine, cadenze e figure per la sorte dell’ambo. In altro articolo mostrerò i criteri che dovrebbero essere adottati per la ricerca di previsioni relative all’ambo.

FABARRI, tratto da "IL CALCOLO VINCITORE" N° 8 del 1963

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