Il triplo differenziale nel quadrato Fab

 

Il Quadrato Fab individuato molti anni or sono, rappresenta una formazione di quattro numeri dotato delle seguenti caratteristiche:

  1. comprende due elementi tra i quali corre la distanza 45;
  2. operando tutte le distanze tra le varie coppie in senso orizzontale. poi verticale ed infine incrociato, ed eseguendo la differenza tra i rispettivi indici si ottiene un risultato sempre uguale che costituisce il cosiddetto differenziale triplo.

Eccone un esempio tipico tratto dall’estrazione del 3 maggio 1969

MILANO 40 81 II e III estratto
BARI 10 36 I e II estratto

 

 

QUADRO DELLE DISTANZE

Questo il quadro delle distanze:

 

ORIZZ VERTIC INCROCIATE
26 30 19
41 45 4
Differenze 15 15 15

E’ opportuno ricordare che le distanze vengono eseguite sempre col criterio circolare o del limite 45 per cui quando la differenza supera 45 se ne deve prendere il complemento a 90 La prima notazione che merita di essere rilevata consiste nel fatto che, se le due coppie costituenti il quadrato occupano posti diversi, l’elemento estratto per ultimo tende a riprodursi In una delle ruote di base in poche settimane, nell’esempio descritto l’ultimo numero era l’81. uscito al 3o posto; ed esso si riproduceva nella stessa ruota di Milano dopo 4 estrazioni. Secondo rilievo: il numero che abbiamo chiamato triplo differenziale ha molte probabilità di riprodursi anch’esso nelle ruote, accompagnandosi talvolta con un elemento dei quadrato Nel nostro caso, infatti, il 15 usciva a Ban dopo due estrazioni e si ripresentava ancora nella stessa ruota dopo altre sei settimane insieme col n.40. Talvolta questo triplo differenziale non si produce nelle ruote di base ma viene sostituito dal suo doppio. L’esempio mostrava anche l’uscita di questo doppio, che era il 320,  alla ruota di Milano dopo 3 settimane.

Vediamo un altro caso rilevato dall’estrazione del 10 maggio 1969

CAGLIARI 63 21
PALERMO 66 86

OUADRO DELLE DISTANZE

ORIZZ. VERTIC. INCROCIATE
42 3 23
20 25 45
Differenze 22 22 22

Il n.22 si presentava a Cagliari dopo 3 estrazioni, l’86, ultimo elemento, usciva dopo due settimane a Palermo.

Come si vede, i due elementi precisati possono costituire interessanti basi di gioco, che non di rado offre l’esito dell’ambo nelle ruote di partenza, come viene dimostrato da un altro esempio che qui riferiamo:

ESTRAZIONE DEL 7 GIUGNO 1969

TORINO 18 16

CAGLIARI  36 63

ORIZZ VERTIC INCROCIATE
2 18 45
27 43 20
Differenze 25 25 25

L’ultimo numero 63 si riproduceva a Torino all’estrazione successiva e dopo 6 settimane usciva a Tonno TAmbo Secco 25-63. formato dal triplo differenziale e dal numero del quadrato. Qui. sia ben chiaro, non si intende affermare che il Quadrato Fab rappresenti la soluzione del problema vincita sicura e facile. Ma indubbiamente esso forma una base di studio di notevole importanza, essendo suscettibile di ulteriori rilievi, analisi e sviluppi inerenti al suo carattere eminentemente costitutivo ed ordinativo dei numeri

Non è un argomento nuovo poiché ce ne siamo occupati molti anni fa, eppure siamo sicuri che esso torna oggi molto utilmente di attualità per fornire agli appassionati di questa materia una efficace e luminosa e fertile prova dell’importanza di tutto ciò che riguarda la concezione ordinativa e dispositiva degli eventi numerici, i quali presentano tanti e cosi svariati aspetti della grande e per certi versi ancora misteriosa armonia che pervade il tessuto delle successioni estrattive E questo o fornisce ancora una volta lo spunto per ripetere che l’attenzione dei principali e dei cultori di Lottologia deve rivolgersi soprattutto al campo dell’ordine, dette formazioni caratteristiche ed armonicamente tipiche laddove l’esperienza dimostra che si aprono veramente delle prospettive positive per lo studio e per la pratica applicazione della tecnica numerica, mentre gli affannati ed ostinati inseguitori dei ritardi continuano, purtroppo. a brancolare e dimenarsi fra le ansie, le incertezze, i patemi e le cocenti inevitabili delusioni

Autore: Fabrizio Arrigoni, in arte Fabarri

Luglio/Agosto 1994

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