Procedimento ciclometrico FAB

La ciclometria e’ la misurazione dei numeri, considerati a coppie, o ambi, mediante la rappresentazione grafica di essi su di una circonferenza di 90 punti. Gli ambi infatti sono costituiti da due numeri, fra i quali corre una differenza che, sotto l’aspetto circolare, si chiama distanza (0 differenza col limite 45). ogni ambo, nella ciclometria. costituisce un segmento, la cui misura è rappresentata dalla relativa distanza.

Teorema I:

presi in esame due ambi di uguale distanza, e preferibilmente uniti., è facile notare che con appositi calcoli si determinano altri tre ambi, uno dei quali tende a presentarsi in breve ciclo di estrazioni per una qualsiasi ruota: esso viene cosi a fermare una figura esagonale perfettamente simmetrica II metodo ciclometrico dunque consiste in alcune operazioni mediante le quali, presi a base due ambi, si trova facilmente il triambo destinato ad integrare la figura.

Regola I:

presi in esame i due ambi di uguale distanza. si devono trasporre i relativi estremi sulla circonferenza da cui si vede che si delinea una figura comprendente 4 lati: Es. dati i due ambi 85 50 distanza 35: 78 23 distanza 35 –  essi configurano sulla circonferenza i seguenti lati: 85.23 misura 28 23.50 misura 27 50.78 misura 28’ 78.85 misura 7. In base ad un principio ciclometrico. le figure di questo tipo, massime se i segmenti dei due ambi risultano incrociati nel cerchio, tendono ad armonizzarsi, cioè a produrre a breve distanza di tempo un ambo di misura tale che la circonferenza ne risulta divisa in 6 parti simmetriche (due lati con misura A, due lati con misura B, due con misura C, oppure due lati con una misura e gli altri 4 con altra misura; o, infine, ma piu’ di rado, 3 lati con una misura e 3 i lati con altra misura (più raramente ancora, tutti i lati con unica misura 15)

Regola II:

la tecnica per ottenere i lati simmetrici e’ facile. ed eccone la descrizione: sul lato maggiore (fra i due non simmetrici, che nel caso è 23.50. a partire dall’estremo inferiore (23) si calcola un segmento uguale al lato minore (7) e si trova il punto 30 (dato che 23 + 7 = 30) quindi si calcola il punto centrale fra questo punto 30 e l’estremo maggiore del lato (50) e si ha 40. Analoga operazione si compie procedendo in senso inverso e partendo dall’estremo maggioro 50. e si trovano i punti 43 e 33

Quadre dimostrativo:

30.40 misura 10:

43.33 rn sura i0

40 33 misura 7 (simmetrico del lato 78.85)

Regola III:

uno di questi tre lati, di cui si prevede la comparsa ha pero’ la caratteristica specifica di integrare e chiudere non solo la figura esagonale simmetrica, ma anche un CICLOLASER, poiche’ questo ambo, precisamente il terzo, ha per somma un valore tale che, addizionato alle somme dei due ambi di base, produce il triplo di se stesso quindi realizza la condizione propria delle formazioni laser.

Regola IV:

dati due ambi a distanza uguale, e possibilmente uniti, che possono essere usciti anche in due diverse estrazioni, ma con un intervallo non superiore a tre estrazioni. Il terzo ambo, di chiusura. può essere cercato in prosieguo o anche a ritroso.

[continua…]

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