Tutto per il lotto senza diventare matto
15 Mag
Abbiamo osservato più volte che il grande tessuto delle estrazioni si compone di svariatissimi elementi e si presenta con aspetti e forme che, considerate nel loro insieme, attuano e realizzano attraverso il tempo le leggi dell’equilibrio e i complessi regolamenti delle frequenze e delle medie. Nel continuo lavoro di ricerca di interpretazione dei fatti estrazionali, lo studioso non deve quindi trascurare nessuna via e nessun tentativo, che possa condurre a conclusione e risultati; ciò, sia dal punto di vista statistico, sia da quello che riguarda la pratica speculazione. Sotto tale impostazione, che sicuramente viene condivisa da innumerevoli ricercatori, noi abbiamo ultimamente posto l’attenzione su di uno speciale aspetto di quel fenomeno generale che si può denominare "riproduzione tendenziale". Si tratta dunque di un nuovo rilevamento statistico, che concerne un particolare rapporto fra tre numeri e il loro modo di presentarsi; chiamiamo "triade" questo tipo di raggruppamento, e diciamo subito che esso mostra spiccatamente la tendenza a riprodursi in breve ciclo di estrazioni. Eccone la caratteristica fondamentale. La triade e composta da tre numeri, usciti in una medesima estrazione, di cui il secondo rappresenta la somma o la differenza degli altri due.
I esempio: estr. 6 luglio 1963 – NAPOLI: 33 48 81 (il centrale 48 è la differenza fra 33 e 81) e, come si vede, l’ordine è ascensionale; la settimana successiva si ebbe la riproduzione dell’ambo 33-48 per la ruota di ROMA.
II esempio: estr. 3 agosto 1963- ROMA: 30 86 56 (in questa triade il centrale costituisce la somma degli altri due elementi. Esito: ambo 56-86 a TORINO alla 5^ settimana.
II esempio: estr. 27 luglio 1963- BARI: 15 4 11 (il centrale ha il valore di differenza). Esito: BARI 11 alla seconda estrazione.
IV esempio: estr. 21 settembre- FIRENZE: 16 31 15 (il centrale e somma degli altri due). L’esito fu la sortita del 15 a FIRENZE alla quinta settimana e contemporaneamente dell’ambo 15-15 pure a FIRENZE.
V esempio: estr. 19 ottobre: CAGLIARI: 6 21 27 (ordine ascensionale, con differenza centrale). Esito: ROMA 6-21 alla II estrazione.
VI esempio: estr. del 10 ottobre: CAGLIARI: 21 27 48 (ordine ascensionale e differenza centrale). Esito: 21-48 a TORINO alla 5^ settimana.
Si noti che la triade di CAGLIARI 6 21 27 è stata sottolineata in quanto in essa, oltre al rapporto generale che abbiamo enunciato si verifica anche il rapporto differenziale tra le figure (6-3-9) e quello fra le unità di cadenza (6 1 7). Questo tipo costituisce appunto un segno selettivo, in base al principio tante volte costatato che i complessi maggiormente ordinati tendono a riprodursi con più elevata frequenza; ed infatti si rileva agevolmente che tale tipo di dimostra specialmente attivo nel ripresentarsi. Abbiamo visto dunque che la triade si riproduce molto spesso, in breve ciclo, o con la ripetizione dell’ultimo suo elemento nella medesima ruota (ruota base), ovvero con la sorte dell’ambo per tutte le ruote. Si osservi però che, nella maggior parte dei casi, la riproduzione dell’ambo avviene con la presenza dell’elemento centrale, ossia mettendo in gioco soltanto i due ambi che esso genera con gli altri termini. Si tenga presente perciò che, agli effetti pratici, l’esito ha una forma alternativa, per cui, verificandosi la ripetizione dell’ambata, conviene trascurare il gioco dell’ambo e viceversa. Va ancora notato che, non poche volte, la triade si riproduce per la sorte dell’ambo nella stessa ruota base; e ciò naturalmente si verifica più spesso per le triadi scelte o selezionate, di cui abbiamo detto sopra. L’esempio quarto avanti riportato ne è una tipica dimostrazione. E’ naturale che, per cause almeno per ora sconosciute, la triade una volta individuata, non comporta la certezza assoluta del successo; ma è chiaro che di questo non dobbiamo dolerci, perché probabilmente tale fattore di certezza non esiste nel campo di queste ricerche, che riguardano, come si sa, gli eventi "aleatori". Ma il punto importante ed essenziale non è questo; ciò che deve veramente importare al lottostudioso intelligente è il ritrovamento di un tipo di attacco che presenti le più alte probabilità possibili di risultato pratico, per modo che esso possa costituire una base di gioco razionale validamente sfruttabile nel suo complesso. E tale rilievo non sarà mai abbastanza ripetuto, specialmente per coloro che pretenderebbero dagli studiosi la rivelazione di venti certi, infallibili e per di più a breve scadenza, o addirittura " a colpo". A nostro avviso, il rilevamento del quale trattiamo in questo articolo merita di essere seriamente e attentamente studiato e approfondito, mentre è innegabile che esso contiene già in sé quel che si dice una materia sfruttabile, s’intende, con giudizio e accortezza. La triade è di semplice individuazione; ma naturalmente, dovendosi limitare la ricerca ai tipi selettivi, che offrono il maggiore affidamento, occorre un esame paziente e preciso di tutti i dati estrazionali, al fine di trarne fuori i gruppi che realizzano le migliori caratteristiche ordinative.
FABARRI , da "Il Calcolo Vincitore" del gennaio 1964
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12 Mag
La struttura dei rapporti numerici riserva sempre, all’attento ricercatore, meraviglie e sorprese senza limiti. Questa volta presentiamo all’attenzione dei lettori, e specialmente degli studiosi, un curioso ed interessante aspetto delle relazioni fra i 90 numeri del Lotto. Si tratta del cosiddetto "coefficiente integratore medio", di cui spieghiamo brevemente il significato e la consistenza.
Sappiamo che la somma media di due numeri, cioè di una coppia (o anche di un ambo), corrisponde al valore 91, e che il valore medio della differenza è espresso da 30. Ciò porta la conseguenza che i valori somma e differenza (S. e D.) relativi a due coppie corrispondono a 182 e 60 rispettivamente. Orbene: operando la somma fra 182 e 60 abbiamo 242; dividiamo questa somma per 2 ed otteniamo 121; facciamo infine la differenza fra 182 e 121 ed abbiamo 61. Questi due risultati: 121 e 61 costituiscono (e per esigenza di brevità non ci dilunghiamo ad illustrare il fondamento matematico di questo procedimento) quello che abbiamo denominato coefficiente integratore medio, che per brevità indichiamo con le lettere CM. E vediamo ora come esso può essere utilizzato praticamente.
Data una coppia qualsiasi (avente la condizione che il maggiore dei due elementi deve essere superiore a 30, ovvero che il minore sia inferiore a 61), si operi come segue. Scritta la coppia in linea orizzontale, si scrive sopra di essa il CM., avendo cura di porre il 121 sopra l’elemento maggiore e 61 sopra il minore. Indi si eseguono le sottrazioni fra i termini del CM e quelli della coppia: le differenze costituiscono una coppia che, teoricamente, tende a presentarsi nelle estrazioni successive, almeno per la sorte di ambata.
GENOVA 37 7
Operazione:
121-37 = 84
61-7 = 54
alla settimana seguente uscirono a GENOVA 84 54!
NAPOLI 46 66
Operazione:
121-66 =55
61-46 = 15
che uscirono insieme dopo due estrazioni a Napoli.
Diciamo subito, naturalmente, che l’esito dell’ambo secco si produce di rado, e la cosa è più che logica. Vale tuttavia osservare che l’esito dell’ambata si presenta invece con una frequenza degna di attenzione e di studio.
6 luglio – TORINO: 51-67; applicando il CM si ha 10-54. Esito: 10 alla 3^ settimana
15 giugno – BARI : 33- 83 Operazione 28-38. Esito 28 alla 2^ settimana
22 giugno – TORINO: 21-54 Operazione 40-67. Esito 67 alla 2^ settimana
22 giugno – PALERMO: 79-59. Operazione 42-2. Esito 42 alla 4^ estrazione.
L’effetto e il valore del C.M. devono essere messi in relazione con i fattori evolutivi delle estrazioni, e del resto sarebbe ingenuo pretendere che la semplice operazione da noi descritta offra di per sé sola la chiave miracolosa. Il coefficiente C.M. dev’essere oggetto di studio accurato e profondo, poiché la sua efficacia più importante, soprattutto pratica, si nasconde e si articola in rapporti selettivi e in formazioni speciali, che noi in parte abbiamo individuato e sui quali proseguiamo l’indagine e l’analisi. A titolo di esempio, consigliamo il lettori più competenti e avveduti a prendere in attento esame i casi nei quali i termini della coppia base hanno per differenza 60. Si vedrà facilmente che l’applicazione del C.M. genera un solo numero ripetuto, che spesso si riproduce con sorprendente celerità. E ciò può costituire già un dato di particolare interesse per gli studiosi che intendano approfondire l’argomento. Gli aspetti e le forme applicative presentano una gamma vastissima e complessa; e questo articolo, che svela per la prima volta l’essenza del coefficiente C.M., vuol essere un contributo alle ricerche più progredite nel campo lottistico e un incentivo a più fruttosi risultati.
Fabarri (tratto da "Il Calcolo Vincitore" n° 11 del 1963)
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14 Feb
FABARRI, tratto da "Il Calcolo vincitore" n° 5 del 1963
Gli studiosi di lottologia sanno che le estrazioni non avvengono a caso e che un tessuto di legami e rapporti, ancora in gran parte sconosciuti, è per così dire il sottofondo armonico dei numeri e dei loro avvicendamenti.
Un incessante lavoro di ricerca, analisi e interpretazione ha posto in luce, attraverso decenni e forse secoli, alcuni principi fondamentali e alcune leggi generali che presiedono allo sviluppo della corrente estrazionale, dando luogo ad un complesso di manifestazioni e fenomeni. Sono stati compiuti passi di notevole importanza e gli sforzi sono tesi verso il progresso. Ogni tanto capita al ricercatore impegnato e serio di scorgere elementi e connessioni che, per la loro assidua e frequente manifestazione, assumono particolari significati e fermano l’attenzione dei competenti.
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5 Dic
FABARRI (tratto da "IL CALCOLO VINCITORE N° 2 del 1963)
Con questo articolo mi accingo ad illustrare un aspetto molto interessante delle meravigliose leggi che presiedono all’Ordine dei numeri; leggi in gran parte ancora sconosciute agli appassionati del Lotto, ma la cui presenza è tuttavia vagamente intuita ed avvertita da non pochi intenditori e ricercatori. Le distanze metriche costituiscono un fattore di estrema importanza strutturale ed evolutivo nel mirabile tessuto armonico delle estrazioni. Per esigenze di brevità devo limitarmi ad alcune spiegazioni più essenziali, che riusciranno a di utile guida per lo studioso.
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25 Nov
FABARRI, tratto da "IL CALCOLO VINCITORE" N° 8 del 1963
La successione dei sorteggi al Lotto segue (come è noto) il filo conduttore, per così dire, delle varie leggi regolatrici. La teoria del calcolo probabilistico stabilisce e detta i principi ed i criteri che devono necessariamente presiedere a qualsiasi ricerca o studio. La statistica, che è in fondo la pratica estrazionale non fa che rispecchiare la verità del calcolo matematico e fornirne la più convincente dimostrazione.
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23 Nov
FABARRI, tratto da “IL CALCOLO VINCITORE” n° 1 del 1963
Il quadrato FAB è una struttura tipica di 4 elementi aventi le seguenti caratteristiche:
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19 Nov
FABARRI, tratto da "IL CALCOLO VINCITORE N° 4 del 1959"
Il riconoscimento delle correlazioni armoniche nelle estrazioni numeriche è un fatto indiscutibile e costituisce una delle vie principali, forse la vera strada maestra, su cui deve procedere l’indagine e l’analisi statistica. Un aspetto di grande interesse dell’armonia è quello che riguarda le formazioni quadratiche.
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7 Nov
Come dicemmo nell’articolo del mese scorso, ricordando la validità dei gruppi segnalati in precedenza, un risultato doveva attendersi fino all’estrazione di giugno. Infatti, prima ancora della scadenza di tale validità, cioè in data 7 giugno, abbiamo avuto a Bari l’ambo 5-30, facente parte del gruppo 3-4-5-30-56. E’ senza dubbio una nuova prova della efficacia del metodo di ricerca del quale ci stiamo occupando da alcuni mesi, e che ha registrato già parecchi esiti favorevoli. Nell’indicare oggi qualche altra previsione, ne descriviamo brevemente l’origine strutturale, così che i lettori possano cominciare ad apprendere la base tecnica del criterio simmetrico da noi adoperato.
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30 Ott
Quando ci si accinge all’analisi ed allo studio statistico delle estrazioni con l’intento di trarne delle previsioni, è indispensabile attenersi ad alcune regole fondamentali di carattere matematico.
Dopo aver scelto un determinato tipo di combinazione che forma oggetto della previsione, è necessario in particolare procedere a quello che si potrebbe chiamare l’inquadramento della sua valenza probabile e del suo indice di riproduzione.
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24 Ott
Intorno a questo soggetto, che occupa un posto di primaria importanza nelle ricerche statistiche sul lotto, abbiamo letto in questi ultimi mesi numerosi articoli e saggi di studiosi, appassionati e dilettanti. Punti di vista, classificazioni e termini più o meno estrosi sono stati introdotti ed usati nella trattazione della materia, nel tentativo di fornire nuove interpretazioni dei vari aspetti del ritardo, ma in sostanza, ci sembra, intesi a far prevalere l’opinione personale dei singoli articolisti. Molto ci sarebbe da dire ed eccepire, in linea teorica e sotto il profilo scientifico, a proposito di tali scritte che, a parere nostro, non hanno svolto l’argomento se non nella forma più strettamente empirica e, aggiungiamo, pseudo-statistica.
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